Emilio Zola – E. Francati

Povero Zola! Dopo avè’ commosso

Co’ tanti scritti tutto er monno sano,

E d’avè’ combattutto a più non posso

Cor un coraggio d’antico romano

Pe’ l’innocenza e pe’ la libbertà                                    5

Ce lassi sur più bello dell’età.

 

Ma er nome tuo nun more! Drent’ar core

A tutti ciài scórpito un tu’ pensiero,

Un’immaggine, un simbolo d’amore

O d’odio, un’impressione de quer vero                        10

Che, con un córpo solo de pennello

Ariuscivi a inchiodàcce ner cervello.

 

Povero Zola! Tu, come Cirano

Nun caschi su la breccia. La natura

Te córpisce improvisa, sottomano,                                    15

Guasi la morte ciavesse pavura;

Cavajere, scrittore, paladino

Mori… pe’ via der fumo d’un cammino!

Emilio Zola: sta in I, 40 – 3-4 Ottobre 1902. Tre sestine di endecasillabi, schema: ABABCC… Vs. 1 avè’ cfr. vs. 3, forse scelta dell’autore. Vs. 16 guasi viene da quasi, fenomeno fonetico caratteristico del centro Italia.

Pubblicato da

Valerio Cruciani

Valerio Cruciani, escritor, guionista, poeta, profesor. Italiano de nacimiento, español de adopción.

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