La casa piccola (E. Corradi)

La casetta è tra il verde che l’avvolge

come in un fascio di morbide bende;

ovunque l’occhio intorno si rivolge

la cerula vallata si distende;

primavera fiorisce, in trionfale                                    5

sbocciar di aiuole, sotto il ciel di opale.

 

Il loco è queto come un cimitero,

cantan gli uccelli tra le verdi fronde;

nell’aria fresca di un fresco mistero

il tremulo profumo si diffonde.                                    10

Io penso: – Come si starebbe bene

Con te, Ninetta, in queste aure serene.

 

La casetta gentil ci accoglierebbe

nelle sue mute stanze: e al sol’ riparo

il tuo ombrellino rosso ci farebbe,                                    15

e luce avresti nel tuo sguardo chiaro;

poi quando il vespro scenderà soave,

io chiuderò la porta a doppia chiave.

 

E saremo, Ninetta, finalmente

soli, nella casetta e fra le piante;                                    20

e tu ti svestiresti lentamente,

mentr’io ti canterei, serena amante,

le storielle d’amore che non sai,

ma che… tradotte in atto, imparerai!

 

Così pensando, mi sono recato                                    25

la tranquilla casetta a visitare;

ma fui costretto al dolce ed incantato

sogno, o Nina, per sempre a rinunziare:

chè quelle stanze, per l’amor segrete,

tenne in affitto, fino a ieri, un prete!                                    30

La casa piccola: sta in I, 6 – 6-7 Giugno 1902. Cinque sestine di endecasillabi, schema: ABABCC… Vs. 5 trionfale quadrisillabo. Vs. 17 soave trisillabo. Vs. 30 dialefe tra a ieri.

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Da que’ la vorta (A. Casali)

Il Possenti (op. cit. vol. I, pag. 289) ci riporta la seguente notizia: “1879 – ? Tipografo. Autore premiato di canzoni per San Giovanni. Collaboratore, nel primo ventennio del 1900, nei periodici «Marforio», «Frugantina» e «Rugantino», nonché nei quotidiani «Il Messaggero» e «Il Giornale d’Italia».”

Te n’aricordi? – Stamio immezzo a ’n prato

a sede sopra a l’erba tenerella.

Tu me tienevi stretto, abbraccicato,

io te baciavo su la bocca bella!

 

Ma intanto che godemio er paradiso                                    5

e come regazzini se rideva,

propiamente ner mejo, all’improviso,

vedessimo ’na vacca che cureva.

 

Vedenno che vieniva lì da noi,

te mettessi a strilla: «Madonna mia!                                    10

Come famo? Aiutatece un po’ voi!»

E ce toccò de botto a scappà via.

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Da que la vorta, nu lo sò perchè,                                     15

quanno vedo ’na vacca penso a te!…

Da que’ la vorta: sta in I, 5 – 3-4 Giugno 1902. Quattro quartine di endecasillabi (in realtà la quarta è incompleta; si potrebbe ipotizzare la chiusura con una coppia di endecasillabi, escludendo l’assenza di altri due versi, per cui il computo ne conterebbe 14 anziché 16), schema: ABAB… Vs. 1 immezzo è la forma alternativa e più frequente di i’ mezzo che si trova in altri luoghi.Vs. 10 strilla probabile refuso per strillà. Vs. 15 probabile refuso per so. Que la è scritto diversamente rispetto al titolo, probabile refuso.