Sono poeta (U. Bottoni)

Allor lento io vagando, ad una, ad una

                                                            Palpo le piaghe onde la rea fortuna,

                                                            E amore, e il mondo hanno il mio core aperto.

                                                                                                            UGO FOSCOLO.

In quei momenti che la barca mia,

S’arena sopra il mare de la vita,

Quando più oscura ne divien la via

E sitibonda mugghia l’acqua ardita,

 

Quando la mente fugge nel mistero                                    5

E sol rimane la realtá crudele,

Quando ne’ spazi vagola ’l pensiero

E provo del dolor l’acerbo fiele,

 

Sento una voce allora mugolante

Che irridendo nel cor vibra secreta                                    10

E mi ripete in quel penoso istante

«Tu non hai vena, tu non sei poeta!»

Sono poeta…: sta in III, 259 – 5 Novembre 1904. Tre quartine di endecasillabi a rima alterna ABAB… Vs. 6 realtá anziché realtà è probabile refuso. Vs. 10 secreto la forma con la sorda c è diffusa anche in Corazzini. Vs. 12 poeta trisillabo.

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Ideali moderni (U. Bottoni)

Forse dirai che sono una civetta

e che il mio cuore è fatto come il fuoco,

che vuoi che ti risponda? è una disdetta…

pur io non vorrei far simile giuoco.

 

Forse due mesi ti sembreran poco,                                    5

dirai che un nuovo amor l’anima alletta

una bimba mi chiamerai dappoco,

ma che vuoi farci? sono maledetta…

 

Vedi, lo giuro sopra il nostro Dio

ch’ho amato in vita mia, credi, te solo                        10

e mi dispiace proprio dirti addio;

 

O, misteri del cuor, d’un viver gramo!

un dì t’amavo… ma mi ci consolo…

ed ora? ed ora, invece, più non t’amo!

Ultimo convegno: sta in III, 257 – 29 Ottobre 1904. Sonetto, schema: ABAB BABA CDC EDE.

Autunnalia (U. Bottoni)

Quando mi penserai, bimba adorata,

Nel tramònto di un giorno decembrale,

La mia povera vita consumata

Riposerá nel buio sepolcrale?

 

Lo stormio delle fronde, la spogliata                                    5

Natura, il fosco vento autunnale

Ti saprá raccontar come t’ha amata

E porterá dal Camposanto un vale.

 

Pensa che t’amo sempre bimba mia,

Pensa che in ciel t’attendo e pensa pure                        10

che mi rode nel cor la gelosia.

 

Pensa che ti sorveglio, bimba cara,

che soffro mille oribbili torture

nell’antro misterioso de la bara!

Autunnalia: sta in III, 248 – 28 Settembre 1904. Sonetto, schema: ABAB ABAB CDC EDE. Vs. 2 in tramònto l’accento è forse refuso. Vs. 6 dialefe dopo natura. Vs. 4 riposerá è forse refuso per riposerà, così come saprá e porterá ai vs. 7-8. Vs. 13 oribbili è probabile refuso per orribili.