Er vino tascabbile (M. D’Antoni)

1876-1927, droghiere, collaborò anche a «Er Gattello», «Er Conte Tacchia», «Rugantino». Nel 1905 pubblicò una raccolta di sonetti presso la Tipografia Aureliana, e nel 1923 pubblicò la raccolta La pupa, presso la Tipografia Pinci e Brocato (Possenti, op. cit. vol. II p.659). Il Veo (Poeti romaneschi, op. cit.) ci dice inoltre che spesso si firmava con lo pseudonimo di Er drojere e così firmò una Raccolta di 50 sonetti satirici e umoristici in dialetto romanesco pubblicata nel 1905 presso la Tip. Aureliana.

Chi legge dice: E’ matto ’st’accidente

o s’è scolato già quarche fojetta?

Er vino senza quarche recipiente

nun te ce stà, ce vo’ la su’ boccetta.

 

Eppuro un benzinaro, assai valente,                        5

ha ritrovato mo’ ’na macchinetta

che co’ un calore forte, assai bullente

trasforma er vino in una tavoletta.

 

Un bevitore ne pia un pezzettino.

lo squaja dentro l’acqua, lo smucina,                        10

lo beve e s’imbriaca co’ quer vino.

 

Dicheno che nu’ noce quela sborgna,

a petto a ’st’inventore de benzina

Marconi è diventato ’na carogna!

Er vino tascabbile:sta in III, 174 – 13 Gennaio 1904. Sonetto, schema: ABAB ABAB CDC EDE. Vs. 9 il punto è probabilmente un refuso.