Caprera (Appunti der pellegrinaggio) – E. Francati

La partenza

 

Ce miseno in settanta in d’un vagone

Dove la puzza te levava er fiato,

Li drento c’era tanta ribbejone

Che pareva la piazza der Mercato.

 

Strilli, risate, urli, confusione                                                5

Aricordi der ber tempo passato…

Arfine er treno escí da la Stazione

Curenno come un gàmmero spedato.

 

Pè strada, intanto, li caribbardini,

Che abbenchè vecchi so’ sempre gajardi,                        10

Alegri e sverti come regazzini

 

Cantorno in coro una canzona vecchia

Ma sempre bella: l’INNO A CARIBARDI!

Fino che s’arivò a Civitavecchia.

 

L’imbarco

 

Ammalappena fussimo smontati

Curessimo u’ momento a l’osteria.

Se facessimo u’ litro a scappavia

E marciassimo ar Porto defilati

 

Lì drento l’acqua, staveno ancorati                                    5

Tre bastimenti pronti pe’ annà via;

Che vói vede, fratello, er parapia!

Robba che p’ariuscì d’èsse imbarcati

 

Credi, a momenti ce facemio a bòtte.

Restorno a piedi l’urtimi venuti                                    10

E lassàssimo er Porto a mezzanotte.

 

A vede tante barche illuminate

Pareveno le lucciche sperdute

Pè la campagna quanno ch’è l’istate.

 

L’arivo

 

Che bellezza de notte!Che sprènnore

Er mare risembrava un tavolato

Tant’èra carmo; er celo inargentato

Metteva la dorcezza immezzo ar core.

 

A sède, sopra un’argheno smontato                                    5

Passassimo accusì quelle dieci’ore

Un po’ fumanno, un po’ stanno a discore

Gustànno le bellezze der creato.

 

Quann’ecchete che arbeggia. Ammalappena

L’aria rischiara, e se scopre la tera                                    10

Vedemo avanti a noi, la MADALENA.

 

Succede u’ mormorio, tutti li sguardi

Cercheno infònno er monte de CAPRERA

E scoppia un’urlo: Viva Caribardi!!!

 

Er pellegrinaggio

 

Co l’INNI de Mameli e Caribardi

E le banniere, in testa sventolanti,

Se mettessimo in marcia tutti quanti,

Vecchi sciancati e giovani gajardi.

Apriveno er corteo marciànno avanti                                    5

Arditi, pettoruti, forti e bardi,

Li sordati der duce Caribardi

Cò le camicie rosse fiammeggianti.

E appresso a loro chi co’ le corone,

Chi co’ le parme, un fiume addirittura                        10

De gente: diecimila e più persone!

Salissimo e Crapera a poco a poco

Striscianno er monte fino su’ l’artura

Come un serpente arilucente foco.

 

La casa de Garibardi

 

“Una casetta bianca in cima ar monte

“Dove se vede solo celo e tera:

“Attorno er mare, e lì propio de fronte

“La CORSICA lontana. In una sera

“Vent’anni fà, er sordato d’Aspromonte                                    5

“Scosse come u’ leone la criniera,

“Mannò un soriso, poi piegò la fronte

“E fu ravvorto drento una banniera.”

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Lì avanti, s’arestassimo u’ momento

Cor fongo i’ mano e discorenno piano                                    10

Come se visitasse er Sagramento.

E quarche vecchio de caribardino

Fu visto annisconnesse in de la mano

La faccia, e piagne come u’ regazzino!

 

Li lagni, doppo er pellegrinaggio

 

Me fanno ride certi: com’è annata?

Ve sete divertiti? E’ un ber viaggio?

Ma scusate, la gente che c’è stata

E’ ita là pe’ fa un pellegrinaggio

O viceversa pe’ fa un’ottobbrata?                                    5

Perché, vedete, ce vo’ un ber coraggio

A lagnasse accusì. Sarà mancata

LA PAPPATORIA, ma sotto l’armata

Caribbardina s’era abbituvati

A tirà er collo. Incerti der mestiere!                                    10

Sagrifici che fanno li sordati!

Nun bisogna avè tante pretenzione…

era forse ’na GITA DE PIACERE?

Ma annate a regge er pizzo a la funzione!

Sulla «Cariddi» – 3 Giugno ‘902.

 

Caprera!: sta in I, 6 – 6-7 Giugno 1902. Sei sonetti, schema (sonetti 1, 4, 5, 6): ABAB ABAB CDC EDE; (sonetti 2 e 3): ABBA ABBA CDC EDE.

La partenza: vs. 5 dialefe tra risate, urli. Vs. 13 probabilmente si tratta dell’inno riportato in Lamberto Mercuri e Carlo Tuzzi, Canti politici italiani (1793-1945), Editori Riuniti, Roma 1973, alle pp. 137-139.

L’arivo: vs. 1 sprènnore probabile refuso per sprennore. Vs. 14 un’urlo, l’apostrofo è un probabile refuso.

Er pellegrinaggio: vs. 12 Crapera probabile refuso per Caprera.

La casa de Garibardi: vs. 6 leone trisillabo. Vs. 10 fongo, “cappello basso a cupola tonda” (Chiappini, op. cit.).

Li lagni, doppo er pellegrinaggio: vs. 4 dialefe tra è ita. Vs. 5 ottobrata, “scampagnata fatta nel mese d’ottobre” (Chiappini, op. cit.).