Sono foglie! (G. Altomonte)

Autore: Giuseppe Altomonte. 

Sono foglie i miei versi e niun le coglie

qnando il vento con se le porta via,

sono foglie che il vento a me le toglie

e le lascia languire in su la via.

 

Sono foglie i miei versi, sono foglie                                    5

che trascinan con lor l’anima mia,

sono foglie che recano le doglie

e si lasciano al vento in sua balìa.

 

Ingiallite son già di fresco nate,

esse rotano, vanno su ed or giù,                                    10

senza un cane, uno sol, che l’abbia grate.

 

Non m’importa, però, fanciulla più:

le mie foglie, da tutti rifiutate

a me basta che sol le colga tu!

 

Sono foglie: sta in II, 164 – 9 Dicembre 1903. Sonetto, schema: ABAB ABAB CDC DCD. Vs. 1 niun monosillabo, ma nella tradizione letteraria è stato anche bisillabo (ad. es. in Boccaccio, Teseida, I, 31, 7: ché niun può più ch’un uom, chi ch’el sia; Gozzano, Le golose, vs. 7: perché niun le veda). Al vs. 2 oltre il refuso qnando, notare se pronome privo di accento, probabile refuso. Tra i vs. 2-4 via è rima equivoca. Vs. 3 a me le toglie anacoluto tipico del linguaggio famigliare. Vs. 12 non c’è la virgola dopo il vocativo fanciulla, come spesso in Corazzini.

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Numeri mancanti

Gli esemplari originali della rivista “Il Marforio” si trovano presso la Biblioteca Alessandrina (Università “La Sapienza” di Roma), o almeno lì è dove studiavo nel 2002.

Qui di seguito riporto la lista dei numeri mancanti.

Anno e numero

I (1902), 1 (col titolo «Pasquino de Roma»)

I, 2 (presenti solo due pagine, manca il frontespizio)

I, 21

I, 22

I, 25

II (1903), 137

II, 169

II, 172 (presenti solo due pagine, manca il frontespizio)

III (1904), 205

III, 222

III, 245

III, 247

III, 256

III, 272

IV (1905), 276

IV, 277

IV, 286

IV, 287

IV, 300

IV, 307