Misterj (O. Vecchi)

È questo il vero nome di Luciano Folgore (1888-1966), che fu tra i fondatori del Movimento Futurista insieme a Marinetti. Fu poeta e autore drammatico, ed un suo dramma, Piovuta dal cielo, venne rappresentato nel 1941. Collaborò con la RAI TV, e saltuariamente si dedicò alla poesia dialettale. Pubblicò una ventina di volumi e fece parte del gruppo dei Romanisti e degli Accademici Belliani (Possenti, op. cit. vol. II, p. 1180).

 

I

La neve discende silente,

ricopre la brulla campagna,

e solo per l’aria si sente

il cupo guair d’una cagna,

 

Nell’ampia mia casa silente                                    5

sperduta nell’alta montagna,

il povero spirto gemente

impreca, blasfema, si lagna.

 

Perchè così lunge dal mondo

ancora subirne l’imperio,                                    10

sentirne il gravame del pondo?

 

Nell’ampia mia casa romita

soffusa nel tenue mistero,

io penso i mister della vita.

 

II.

Io penso: lontano, lontano,

spronato da indomito ardore,

sorvolo a riveder l’arcano

fantasima bianco d’amore.

 

Ma vive là dove sovrano                                    5

il duolo v’impera signore,

e grava coll’algida mano,

e strazia di lania ogni core.

 

E vieni – gli dice il pensiero

nell’ampia mia casa romita,                                    10

nel tenne silente mistero.

 

Ma triste la vedo chinare

la pallida faccia avvilita,

e sento la voce negare.

 

a chi fremebondo l’invita                                    15

nel mentre che aleggia signore

ridendo, ghignando, il dolore

Misterj: sta in III, 267 – 3 Dicembre 1904. Coppia di sonetti, dei quali il secondo caudato, di novenari,schema: ABAB ABAB CDC EDE e ABAB ABAB CDC EDE DBB. Parte I, vs. 4 guair bisillabo. La virgola finale forse è un refuso per il punto. Vs. 8 blasfema, voce dell’antico verbo blasfemare di origine dotta. Parte II, di lania probabile refuso per dilania. Vs. 11 tenne probabile refuso per tenue. Vs. 14 il punto è probabilmente un refuso. Vs. 17 non c’è punteggiatura alla fine.

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Cuore strano (R. Mannoni)

Nato a Roma il 9 agosto 1883 e ivi morto nel 1942. Funzionario statale e pubblicista, aderì immediatamente al Movimento Futurista con lo pseudonimo di Libero Altomare. Nel 1908 fondò la rivista «Primo Vere», rivelando atteggiamenti crepuscolari e dannunziani filtrati dal linguaggio futurista (Francesco Grisi, a.c. di, I futuristi – I manifesti, la poesia, le parole in libertà, i disegni e le fotografie di un movimento «rivoluzionario», che fu l’unica avanguardia italiana della cultura europea, Grandi Tascabili Economici Newton, Roma 1994, p. 391).

Il mio cuore è un’antica pergamena

dimenticata, logora, ingiallita

ròsa da assiduo tarlo e raggrinzita

come la pelle d’una vecchia jena.

Ha miniature d’angeli e di donne                                    5

di demoni e di mostri, strani emblemi

misterïose cabale, poemi

e templi dalle fulgide colonne

e d’altre vaghe immagini è istoriata,

però lo scritto vi si legge appena:                                    10

Marcirà prima d’esser decifrata

questa lacera, vecchia pergamena.

Cuore strano: sta in II, 118 – 1 Luglio 1903. Tre quartine di endecasillabi a rima ABBA CDDC EAEA. Vs. 3 ròsa invece di rósa, forse refuso. Vs. 1-2, 11-12 enjambement.