Biancosognata (E. Brizzi)

Collaborò anche a «Er Gattello», firmandosi talvolta con lo pseudonimo Ciber (Ettore Veo, I poeti romaneschi, Anonima Romana Editoriale, Roma 1929, pp. 287).

Io t’ho sognata bianca,

Io t’ho sognata pura,

Un poco, un poco stanca,

Pallida creatura…

 

In sogno io t’ho veduta                        5

Ombra lieve e aureolata

Candida, con la muta

Anima addormentata.

 

Languido t’ho parlato,

E tu, senza rimorso                                    10

Dolcemente m’hai porso

Il calice rosato…

 

Come gigli odoranti

Le due braccia di neve,

Le braccia tondeggianti                        15

T’ho baciato lieve.

Biancosognata: sta in IV, 282 – 25 Gennaio 1905. Quattro quartine di settenari a rima alterna ABAB… Vs. 4 creatura quadrisillabo. Vs. 16 lieve trisillabo.

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