Er termometro che sona (E. Anzuini)

In Francesco Possenti, Cento anni di poesia romanesca, II voll., Staderini editore, Roma 1966, vol. I pag. 226, è riportata la seguente notizia: “1867-1952. Nato a Norcia, bracciante. Collaborò in «Marforio» e nel «Rugantino» nei primi anni del 1900.”

Ne ponno fa de più mò d’invenzione

L’ommeni de la scienza e ’sti dottori!

Mò ho letto, che ’n dottore de Lione,

Co’ l’esperienza a fatto mette fori

 

Un termometro propio scicchettone,                                    5

Che si sta sott’ar braccio ’st’anticori

Come cresce la febbre a gradazione

Sona pe’ richiamà li servitori.

 

Ma diteme un po’ voi, porco monnaccio!

Si la trovate ’na raggione bona                                    10

Quella d’avè ’sto sono sotto ar braccio!

 

Pe’ me so’ più che certo e v’assicuro,

Che si l’infermo dorme e quello sona

Si se sveja, lo pia e lo sbatte ar muro!!!

Er termometro che sona: una nota d’autore posta alla fine della poesia dice: “Dal ‘Messaggero’ del 14 corr.” Sta in II, 72 – 22 Gennaio 1903. Sonetto, schema: ABAB ABAB CDC EFE. Vs. 1 fa infinito senza accento, forse refuso o dimenticanza dell’autore. Vs. 4, a verbo probabile refuso per à. Vs. 7 e 10 notare l’oscillazione nell’uso del raddoppiamento consonantico tra gradazione e raggione. Vs. 5 scicchettone secondo Filippo Chiappini, Vocabolario romanesco, a.c. di Bruno Migliorini con aggiunte e postille di Ulderico Rolandi, III edizione, Chiappini editore, Roma 1967, pp. 486: “Superlativo di scicche”, derivato dal fr. chic che dà origine al sost. sciccheria (di lusso). Vs. 6 anticori secondo Gennaro Vaccaro, Vocabolario Romanesco Belliano e Italiano-Romanesco (Etimologico-lessicale-grammaticale-fraseologico-dei proverbi e modi proverbiali-dei sinonimi e degli opposti), Romana libri alfabeto, Roma 1969, pp. 819: “Scocciatore. Persona uggiosa, insopportabile”. Qui è da intendersi riferito all’oggetto, che è personificazione ironica.

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