Vita de campagna (G. Bonaventura)

Gera una pase chieta par le siese,

De fora del so buso un grio cantava,

Cuccià sora ’na rama de sarese

Dò seleghete solo se basava.

 

Sperse nei campi, un mîo lontan, dò ciese,                        5

Co dò vosse diverse le cantava

L’amor de le campane al so paese.

Cunà dal vento un figo dondolava.

 

Oh! bellessa di vita, là in campagna,

Col sol che colorisse le ganasse,                                    10

Co l’arieta che par che se la magna,

 

Essar nati nei campi come i peri,

Co na caseta imbandierà de strasse,

Magnar polastri e non aver pensieri.

Vita de campagna: sta in III, 255 – 22 Ottobre 1904. Sonetto, schema: ABAB ABAB CDC EDE. Vs. 1 stando al Germano Bevilacqua, Dizionario veneto-italiano, Scuola Tipografica Istituto S. Gaetano, Vicenza 1949, pp. 122, siese è il plurale di siesa, che significa siepe. Vs. 3 Accucciati sopra un ramo di ciliege, dove però il Bevilacqua (op. cit.) dà sareza. Vs. 4 seleghete, il Bevilacqua (op. cit.) ci dà passerotti.

Pubblicato da

Valerio Cruciani

Valerio Cruciani, escritor, guionista, poeta, profesor. Italiano de nacimiento, español de adopción.

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