Le vittime dell’alcoolismo (P. Belloni)

Impressioni vedute al cinematografo – 2

Successe questo: Un sabbito a matina

Giggi sortì da casa, difilato

P’annà a bottega; e incontra a via Baccina

Certi che lui ci’aveva lavorato…

 

Uh, chi se vede? E che se’ stato in Cina?                                    5

Viè a beve… «A me?! fa finta c’ho accettato»

Me minchioni?! Un bicchiere de benzina

Credo che nun sarà mica un peccato!…

 

E tira e molla, ce lo strascinorno

Ma quanno fu li drento, da ’n bicchiere                                    10

Nun so quante fojette se scolorno!…

 

E ’gni giorno cusì… ch’era un piacere;

A la famia nun ce pensava un corno:

S’era scordato puro der mestiere!

Parte II, vs. 1 Un la maiuscola è un probabile refuso. Vs. 4 ci’aveva è forse refuso per il più comune ciaveva. Vs. 7 secondo il Chiappini (op. cit.): “Vino misturato. Voce nuova usata dai popolani.” Vs. 11 secondo il Bernoni (op. cit.) la fojetta indica il recipiente usato per la misurazione del vino e corrisponde ad ¼ di litro. Viene dal greco phiàle ma ha poi assunto la forma francese di feuillette, diffusasi a Roma dal XIV-XV secolo circa. Vs. 3 famia anziché famija per evitare l’ipermetria.

Pubblicato da

Valerio Cruciani

Valerio Cruciani, escritor, guionista, poeta, profesor. Italiano de nacimiento, español de adopción.

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